Questo post è stato pubblicato 3214 giorni fa.
Le informazioni e i contenuti potrebbero quindi non essere aggiornati.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on RedditPrint this pageEmail this to someone

Ieri, durante l’annuale WWDC (Worldwide Developers Conference), Steve Jobs ha presentato il nuovo modello di iPhone, l’iPhone 3G con Software 2.0. Una delle cose a cui Steve ha dato più peso è l’SDK, il Software Development Kit, ovvero un pacchetto di sviluppo per applicazioni. Probabilmente l’Apple, dopo il rilascio del primo iPhone, si è resa conto di quanto un software chiuso, senza possibilità di utilizzare applicazioni di terze parti, sia dannoso. Durante la conferenza, Scott Forstall, SVP iPhone Software, ha annunciato che il Core dell’iPhone è lo stesso identico Core presente in OS X, confermando la versatilità e la leggerezza del Kernel sviluppato da Apple.

L’iPhone inoltre implementa il cosiddetto Cocoa Touch, ovvero un Framework che fa da base per lo sviluppo delle applicazioni, un po’ come il .NET Framework in Windows Mobile. Il Cocoa Touch mette a disposizione i seguenti strumenti per lo sviluppo delle applicazioni:

  • Multi-Touch events/controls
  • Accelerometer
  • View Hierarchy
  • Localization
  • Alerts
  • Web View
  • People Picker
  • Image Picker 
  • Camera

Si presuppone quindi che non si possano sviluppare applicazioni più avanzate. Per fare un parallelo con Windows Mobile, il Framweork .NET mette a disposizione una serie di controlli per lo sviluppo delle applicazioni ad un livello medio, mentre per sviluppare applicazioni più avanzate è necessario ricorrere al C/C++, che non presenta limiti di Framework.

Scott ha mostrato anche i Tools di sviluppo messi a disposizione dalla Apple (anche questi molto simili al Visual Studio di Microsoft). Il primo è Xcode, un Integrated development environment (IDE), programma base per scrivere e modificare il codice dei programmi. Il secondo è Interface Builder, tools che permette di creare, in modo estremamente semplice, l’interfaccia del nostro programma. A seguire troviamo l’iPhone Simulator, ovvero un emulatore dell’iPhone per Mac OS X che permette di testare le applicazioni create e Tethered Debugging, che offre la possibilità di debug direttamente sul proprio iPhone. Infine Instruments, una suite per tenere sotto controllo le performance dell’iPhone (FPS, carico processore/ram).

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on RedditPrint this pageEmail this to someone

Un commento

Partecipa anche tu alla discussione e lascia il tuo commento
vinod
17 Set 2008 6:48

ittttt coooolllllllllllll

Lascia il tuo commento